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mercoledì 19 settembre 2018

GUIDA DEL TUTOR


Sarete miei discepoli

Introduzione

Questa guida del tutor ti servirà per riflettere sulla figura dell’accompagnatore adolescente nel cammino di Iniziazione Cristiana: le capacità e le attitudini per essere dei buoni “evangelizzatori e discepoli” cristiani, cioè per essere sicuri di sé stessi, competenti, ragazze e ragazzi che sanno compromettersi per Gesù e il suo Vangelo. Ti propongo di leggere tutto l'articolo e prova a riflettere sulle domande che trovi in corsivo. Sono da condividere nei prossimi incontri di formazione quindi ti consiglio di provare a rispondere sul tuo diario.


Per riflettere:  
Quando e come hai risposto alla chiamata che ti ha fatto Gesù ad essere un suo discepolo?


Si parla del catechista come di un “apprendista che guida”. Anche il tutor lo è. Ciò significa che tu non devi fare né avere tutte le risposte, stai ancora imparando e continuerai a farlo per tutto il resto della tua vita. Nonostante ciò, sei comunque un leader per i ragazzi: loro ti vedono con un modello di condotta, un esempio “in costruzione” di cosa significa essere discepoli. Allo stesso tempo questo è un onore e una responsabilità. Ti inserisci nella vita dei bambini, nel prezioso compito di trasmettere la fede, la tua funzione è solo quella di aiutarli e di sostenerli.

In questi anni presenterai ai bambini il dono della Sacra Scrittura e di tutta la tradizione della Chiesa: la vita di Gesù, la presenza di Maria sua madre, le grandi figure dei santi della Chiesa padovana e universale e tutta la dottrina e magistero che illumina il nostro cammino verso Dio. Tutte queste cose aiuteranno i bambini a costruire la loro identità “cattolica”.

Per riflettere: dà uno sguardo al programma e a tutte le schede già preparate e rifletti su quali attività ti piacerebbe fare di più e se hai qualche commento o idea da proporre ai catechisti.


Sii sicuro di te stesso…


1) Animazione di giochi aiuterai i tuoi ragazzi a fare dei giochi all’interno della stanza per prepararli ad essere concentrati per le attività del giorno. 

2) Educazione liturgica: come tutor aiuterai i bambini a vivere e a sperimentare i segni, i simboli della liturgia, i gesti della preghiera, imparare le principali preghiere cristiane, recitare assieme alla comunità cristiana il Simbolo della fede, il Credo. Ricordati che sei il primo modello per loro.

3) Formazione morale: nella misura in cui condividi il Vangelo con i bambini annuncerai la chiamata di Gesù a vivere la propria vita plasmata sul Vangelo e sugli insegnamenti della Chiesa, per compiere ogni giorno il bene contenuto nella mente, nel cuore e nelle mani. Ogni incontro proporrà un tema chiamato la “forza dei discepoli” che ti aiuterà a vivere le virtù, i doni e i frutti dello Spirito Santo; che sono i segni e gli abiti dei discepoli di Gesù. 

4) Insegnare a pregare: una delle responsabilità più importanti è quella di insegnare ai bambini un modo corretto per fare esperienza di Dio ogni giorno nella preghiera. Tutti gli incontri offrono molteplici momenti di preghiera. 

5) Lavoro nel piccolo gruppo: stai aiutando un adulto a presentare la persona di Gesù ai bambini. Il tuo esempio e il tuo aiuto amorevole farà capire loro come vivere in modo semplice e umile, come prendersi cura di chi è in difficoltà, a perdonare come vorrebbero fossero perdonati loro e a partecipare alla preghiera comunitaria. Queste esperienze iniziano nella propria stanza.


Sii competente…

Usando un approccio adeguato 

Per essere un buon esempio, ti proponiamo alcuni atteggiamenti che potranno aiutarti:

- Mantieni sempre una voce serena: non alzare mai la voce, non si sgridano, non si critica, se qualcuno disturba troppo: meglio fargli fare un giro fuori a prendere aria.

- Concentrati su ognuno di loro, tiene fuori dalla tua mente il cellulare per tutta l’ora e mezza. (meglio spegnerlo)

- Insegna e rafforza: Quello che testimonierai con gesti ed espressioni nei confronti di Dio e degli altri, loro lo impareranno molto velocemente, soprattutto se lo vedono negli adolescenti.

- Incoraggia i bambini durante le attività, nel compilare le schede e nei disegni. In ogni incontro i bambini si troveranno ad acquisire conoscenza, collegare la fede con la propria esperienza e praticare le virtù del discepolato attraverso esercizi e giochi molto semplici.


DISEGNANDO L’AMBIENTE

Spazio di preghiera (da organizzare con il proprio catechista)

Lo spazio di preghiera dovrebbe stare al centro della stanza. Avrai bisogno di questi elementi:
- Una tovaglia del colore che corrisponda al tempo liturgico.
- Un Crocefisso situato nel luogo più alto.
- Una candela come segno della luce della Fede. Accendi la candela soltanto durante il momento di preghiera. Utilizzane una elettrica se non è permesso usare candele vere.
- Una Bibbia aperta. (in uno dei primi incontri è previsto un’intronizzazione della Bibbia nello spazio di preghiera).
- Una pianta o qualche altro oggetto relazionato con l’argomento del programma.


Spazio di apprendimento

Per certi aspetti, uno spazio per la catechesi è uguale ad un qualsiasi spazio di insegnamento, però in altri aspetti è unico. Le seguenti domande ti aiuteranno:
- Sono disposte le sedie e i tavoli per promuovere la partecipazione e l’apprendimento del gruppo? 
- Puoi spostarsi facilmente dallo spazio di apprendimento a quello della preghiera?
- Puoi sistemare l’illuminazione per le attività di riflessione o di preghiera?
- Hai un posto dove far vedere le attività che svolgono i ragazzi? (bacheca)
- Utilizzi musica per la riflessione durante le attività da fare in silenzio o per la transizione da un momento ad un altro? E’ bene assicurarsi di avere una playlist di musica adeguata per ogni momento.


Materiale 

Tutte le settimane avrai bisogno di certi articoli essenziali: matite, penne, fogli bianchi, pennarelli colorati, gomma da cancellare, carta colorata e altro materiale artistico. Questi altri materiali potrebbero essere necessari:
- Materiale già menzionato per lo spazio di preghiera
- Bibbie da consegnare ai bambini
- Mappa del territorio biblico
- Fotografie e cartelloni relazionati agli obbietti degli incontri
- Libri per bambini relazionati agli obiettivi degli incontri
- Un lettore cd o mp3


PREPARANDO L’INCONTRO


- Sempre si inizia l’incontro in Chiesetta. Le tre virtù più importanti da vivere in questo luogo sacro sono il rispetto, l’ordine e l’ottimismo.
- In Chiesetta non possiamo mai dimenticare che siamo in un luogo sacro: controlla che i bambini non abbiano: niente capellini in testa, niente Chewing gum né caramelle in bocca.
- Curare la propria presentazione: indossa vestiti comodi adatti a giochi con bambini piccoli, niente minigonne e vestiti attillati o trucchi pesanti. 
- Quando lo schermo del proiettore è abbassato vuol dire che stiamo facendo un incontro di catechesi, si può mettere un quadro di Gesù davanti ad esso.
- Quando lo schermo invece è alzato e arrotolato e quindi non si copre il tabernacolo = vuol dire che siamo davanti a Gesù = quindi facciamo vedere la differenza con il nostro atteggiamento di riverenza, cioè non si alza la voce e ci inginocchiamo in segno di saluto e rispetto (entrando ed uscendo dalla Chiesetta) È importantissimo il nostro esempio di pietà e reverenza nei confronti del Signore. Questo rimarrà impresso nei bambini per sempre.

- Ogni momento dell’incontro ha un suo obiettivo:
o Nel piccolo gruppo: è il momento in cui trasmettiamo ai bambini l’oggetto del nostro programma d’iniziazione cristiana.
o I momenti di gioco: servono per esercitarci nelle virtù umane che sono fondamentali per fare gruppo e vivere l’amicizia.
o La lettura del Vangelo, preghiere e canti: è il momento in cui ci rivolgiamo a Gesù facciamo in modo di avvicinare i bambini a Dio perché facciano esperienza di Lui. Quindi è importante il nostro atteggiamento di accoglienza, comprensione, serenità (niente fretta né nervosismi).


IMPEGNANDOSI AD ESSERE UN BUON TUTOR

Insegnare agli altri a vivere il Vangelo tutti i giorni richiede, prima di tutto, che tu stesso sia una persona che si sforza di vivere la propria Fede, con speranza e amore. Questo implica avere un atteggiamento di ascolto che a sua volta ti spinge a riflettere sul Vangelo e capire cosa vuole Dio da te per poter rispondere con tutta la tua persona (corpo, mente e cuore).

Per riflettere: Come si possono creare nuove opportunità nella tua vita quotidiana per ascoltare la voce di Dio?  Un suggerimento lo troverai nelle tracce e nelle schede di ogni incontro, con la lettura del Vangelo e i punti della scheda chiamata: La forza dei Discepoli. 


LA FORZA DEL TUTOR



GUIDA DEL TUTOR

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